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2021 Arbitration Rules and 2014 Mediation Rules (Italian version)

Il Regolamento di arbitrato è quello del 2012, come modificato nel 2017 e nel 2021. E’ in vigore dal 1° gennaio 2021. Il Regolamento di mediazione, in vigore dal 2014, riflette la moderna prassi e definisce dei chiari parametri per la gestione di procedimenti, mentre riconosce e conferma la necessità di flessibilità.

Questo fascicolo contiene due procedure di risoluzione delle controversie offerte dalla Camera di Commercio Internazionale (CCI) differenti ma complementari. L’arbitrato disciplinato dal Regolamento di arbitrato CCI consiste in una procedura formale che conduce ad una decisione vincolante resa da un tribunale arbitrale neutrale, suscettibile di essere eseguita sia in base alle leggi nazionali in materia di arbitrato sia in base ai trattati internazionali quali la Convenzione di New York del 1958. La mediazione disciplinata dal Regolamento di mediazione CCI è una procedura flessibile volta ad ottenere una risoluzione negoziata con l’aiuto di un facilitatore neutrale. I due Regolamenti sono pubblicati insieme in questo fascicolo in risposta alla crescente domanda per un approccio unitario nei confronti delle tecniche di risoluzione delle controversie.

Ciascun Regolamento individua un quadro strutturato ed istituzionale volto ad assicurare trasparenza, efficienza e correttezza nel processo di risoluzione delle controversie consentendo nel contempo alle parti di esercitare la propria facoltà di scelta in relazione a numerosi aspetti della procedura. L’arbitrato è amministrato dalla Corte Internazionale di Arbitrato e la mediazione dal Centro Internazionale di ADR. Questi sono gli unici organi cui è attribuito il potere di amministrare i procedimenti nell’ambito dei rispettivi Regolamenti, con ciò offrendo alle parti il vantaggio dell’esperienza, della competenza e della professionalità di uno dei massimi fornitori a livello internazionale di servizi per la risoluzione di controversie.

Redatti da specialisti del settore della risoluzione delle controversie e da utenti che rappresentano un ampio spettro di tradizioni giuridiche, culture e professioni, questi Regolamenti offrono un moderno contesto per la gestione delle procedure e rispondono alle esigenze odierne del commercio internazionale. Allo stesso tempo, rimangono fedeli all’etica e agli aspetti essenziali della risoluzione delle controversie da parte della CCI e, particolare, alla sua idoneità ad essere utilizzata in ogni parte del mondo nei procedimenti condotti in qualsiasi lingua e soggetti a qualsiasi legge.

Arbitrato

Il Regolamento di Arbitrato è quello del 2012, come modificato nel 2017 e nel 2021. È in vigore dal 1° Gennaio 2021.

Alcune delle modifiche del 2021 riflettono le consolidate prassi della Corte, mentre altre mirano a incrementare la flessibilità, l’efficienza e la trasparenza degli Arbitrati CCI.

Le modifiche relative ad arbitrati complessi includono l’articolo 7(5) (il quale disciplina la chiamata in arbitrato di ulteriori parti successivamente alla conferma o alla nomina di qualsiasi arbitro) e l’articolo 10(b) (il quale permette la riunione di procedimenti che coinvolgono parti differenti e si basano sulle medesime convenzioni arbitrali).

Il nuovo articolo 12(9) introduce un’ulteriore salvaguardia per l’eguaglianza delle parti nella costituzione del tribunale arbitrale. Tale articolo prevede, infatti, che la Corte possa nominare ogni membro del tribunale arbitrale nei casi in cui il metodo di costituzione indicato nella convenzione arbitrale possa mettere a rischio la validità del lodo.

Indipendenza ed imparzialità degli arbitri sono ulteriormente affrontate, includendo una disposizione che attribuisce al tribunale arbitrale il potere di adottare tutte le misure necessarie a evitare un conflitto di interessi di un arbitro derivante da un cambiamento nella rappresentanza di una parte (articolo 17(2)) e imponendo alle parti di comunicare qualsiasi accordo di finanziamento con un soggetto terzo (articolo 11(7)). Inoltre, l’articolo 13(6), il quale si applica agli arbitrati in materia di investimento derivanti da un trattato, assicura la completa neutralità del tribunale arbitrale prescrivendo che nessun arbitro possa avere la stessa nazionalità di una qualsiasi delle parti.

Per quanto concerne la conduzione dei procedimenti, le modifiche del 2021 riconoscono l’incremento dell’utilizzo della tecnologia negli arbitrati, come la trasmissione della Domanda di Arbitrato e della Risposta tramite mezzi di comunicazione elettronici (articoli 4 e 5) e la possibilità per il tribunale arbitrale, dopo aver consultato le parti, di decidere che le udienze si tengano da remoto (articolo 26(1)). Inoltre, il Regolamento introduce una disposizione relativa ai lodi supplementari (articolo 36(3)) e, come ulteriore passo verso la flessibilità e l’efficienza dei procedimenti, incoraggia le parti a considerare la transazione della loro controversia, in tutto o in parte (Appendice IV(h)(i)).

Il Regolamento prevede anche l’incremento della trasparenza in relazione alla composizione e al funzionamento della Corte (Appendici I e II) e alla comunicazione dei motivi delle decisioni della Corte su richiesta di qualsiasi parte (Appendice II, articolo 5).

La procedura accelerata (articolo 30 e Appendice VI), che è caratterizzata da un procedimento snello con costi ridotti, ha dimostrato la sua efficienza fin dalla sua introduzione nel 2017. Il Regolamento espande il suo ambito di applicazione a tutte quelle controversie il cui valore non eccede i 3 milioni di dollari americani relative a convenzioni arbitrali concluse il, o dopo il, 1° Gennaio 2021. La procedura accelerata continua ad essere disponibile su base volontaria per casi di valore più elevato.

 

Mediazione

Il Regolamento di mediazione, in vigore dal 2014, riflette la moderna prassi e definisce dei chiari parametri per la gestione di procedimenti, mentre riconosce e conferma la necessità di flessibilità. Al pari del Regolamento ADR, che sostituisce, può essere utilizzato per la conduzione di altre procedure o procedure combinate che siano ugualmente volte ad una risoluzione amichevole della controversia, quali la conciliazione o la valutazione neutrale.

Le parti che vogliano fare ricorso all’arbitrato CCI, alla mediazione CCI, o ad entrambi, sono incoraggiate a includere una appropriata clausola di risoluzione delle controversie nei loro contratti. A tal fine, ogni Regolamento è seguito da clausole standard, insieme con le istruzioni per il loro uso e per il loro adeguamento alle particolari esigenze e circostanze. Le clausole raccomandate includono clausole multi-fase che contemplano una combinazione di tecniche nonché clausole che contemplano l’uso di una singola tecnica.

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